


Apri la bocca solo se sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio.
(Proverbio arabo)
E' recentemente uscito in Francia un saggio filosofico, intitolato "Breviaire de la Betise", Gallimard Editore. L'autore, Alain Roger, si propone di mettere a fuoco l'argomento 'stupidità'. Secondo lui, all'orgine del pensiero stupido, ancora prima della nascita del pensiero razionale, starebbe l'aspirazione, o per meglio dire l'ossessione, in taluni costante, di volere trarre ad ogni costo conclusioni certe e definitive. In effetti, alle verità assolute bisogna sempre guardare con il massimo sospetto. La vita è incompiutezza, trasformazione, movimento, anche se tutti noi ci ostiniamo spesso a incasellare, alla ricerca di ordine e di tranquillizzanti risposte. Ma la vita è caos, mistero. Bene sanno esprimere questo gli haiku, componimenti poetici giapponesi formati da diciassette sillabe. Scrive Issa (1763- 1827):
Sta come il pesce
che ignora l'oceano
l'uomo nel tempo.

LA SITUAZIONE IN TIBET E' GRAVE, NONOSTANTE LA PROTESTA DEI MONACI SIA STATA PACIFICA! I LAMA CHIEDONO DI FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO TRA TUTTI I BUDDHISTI E SOSTENITORI PERCHE' VENGANO RECITATI MILLE MANTRA
OM MANI PEME HUNG (pronuncia tibetana di OM MANI PADME HUM).
***
AIUTIAMO IL TIBET
(Lettera di un amico di cammino spirituale)
Un nuovo ed orrendo genocidio sta avvenendo in Tibet in questi giorni.
I mezzi di informazione non sanno, o non vogliono sapere, o hanno paura di
sbilanciarsi, quello che sta accadendo realmente a Lhasa ed in tutto il
Tibet. Quando parlano di circa 80 morti, o se citano le fonti cinesi parlano
di 10 morti (!), non hanno idea di quanto siano lontani dalla realta'. Ora
noi siamo a Kathmandu, Nepal; ieri, domenica 16 marzo, un nostro amico
Tibetano e' riuscito a parlare con suo fratello a Lhasa. Il fratello gli ha
detto di aver assistito personalmente ad uno dei tanti massacri: UNA FOLLA
DI CIRCA 300-400 TIBETANI E' STATA CIRCONDATA DALL'ESERCITO IN UN'AREA
DIETRO IL POTALA ( L'ANTICA RESIDENZA DEL DALAI LAMA A LHASA), E LUI LI HA
VISTI MASSACRARE TUTTI A MITRAGLIATE!!!
Se questo e' un episodio, (che non sapremo mai dai media), quanti altri ne
stanno accadendo in tutto il Tibet?
Cio' che viene riferito dai media e' solo una frazione della realta', e'
sempre cosi.
In Tibet si sta nuovamente consumando il tentativo di far tacere per sempre
un popolo innocente, un popolo che non ha altro scopo che coltivare il
proprio intento spirituale.
Una cultura unicamente devota alla Saggezza, a che ritiene la Compassione
il potere piu' grande e definitivo.
Tutto cio' e' percepito dal governo cinese, nella loro follia di potere e
dominio, nella loro ottusita' cieca e senza senso, come una grande minaccia.
Per questo non hanno esitato, e non esiteranno, a farli tacere e
distruggerli in ogni modo.
Vi prego di aiutare il Tibet con ogni mezzo, e di far sapere con tutto lo
sforzo possibile da ognuno di noi, cio' che sta realmente accadendo.
Kathmandu', 17 marzo.
(Lettera firmata).

BALLANDO DI NASCOSTO
drammaturgia e regia di Angelo Ruta, da un'idea di M.Carpaneto
con Maria Carpaneto, Adriana Libretti, Cristina Liparoto
alla fisarmonica Davide Vendramin
Sabato 8 marzo 2008- ore 21.00- Teatro Sociale di Como, Sala Bianca
CONTRO I NUOVI ATTACCHI ALLA 194 E ALL'AUTODERMINAZIONE DELLA DONNA COLLEGATI E FIRMA:
Abbiamo fondato un'associazione. Si chiama Arcaduemila.
Si occuperà prevalentemente di teatro, musica, danza, ma fornirà anche altri servizi (scenotecnica, biblioteca, counselling, mensa). Cercherà (speriamo di trovare presto una sede) di andare a colmare quel vuoto che spesso sta attorno a bambini, adolescenti e anziani.
Ieri sera, in occasione del famigerato "San Valentino", si è svolta al METAMORPHOSI THEATRE di Milano la prima iniziativa dell'Associazione. Sono state messe in scena alcune delle mie "Lettere a un cretino". Serata piacevole, mi pare, con tanto di lauto buffet: il pubblico sembrava molto soddisfatto. Chissà che questo inizio non ci porti bene!

Tra le maglie della rete ci ho trovato impigliati, stamattina, i versi di un poeta. E' stata una bella sorpresa. Mi piace pensarli come una possibile risposta alle mie lettere. Le acque del sito cui ho attinto sono: www.viadellebelledonne.wordpress.com

"...aspettavo e mi sentivo come gli alberi, i cani, le lepri, gli uccelli: uno vivo nel mondo". (Mario Rigoni Stern, Stagioni).
E' questo che mi manca sempre di più, ogni anno che passa, durante questi lunghi inverni metropolitani. Il rapporto con la natura. Vedere il cielo e le nuvole, gli squarci azzurri, l'aria trasparente... Mi pesa non vedere mai le stelle, non entrare nel nero del buio, non sentire il fruscio delle foglie e i passi degli animali. Eppure da questa città non riesco a staccarmi. Sarà paura della solitudine, paura del cambiamento... Fatto sta che mi ritrovo a cadere in una specie di letargo e a vivere in attesa della primavera... Possibile che non si riesca a restituire qualche ritaglio di bosco, qualche angolo di pace a chi, soprattutto per ragioni di lavoro, deve vivere in città? Possibile che si continuino a progettare parcheggi in centro storico, quando la recente istituzione dell'ecopass vorrebbe incentivare le auto a restarsene fuori? Possibile che ancora non si sia trovato il modo per far tacere i rombi dei motori?
Un nuovo anno è alle porte, il 2008. 8+2= 10; il numero cui fare riferimento è l'uno. Ricominciamo daccapo, dunque. Ma non scordiamoci tutto, facciamo tesoro delle ferite. Come è capitato a quest'albero ferito da un fulmine, reso ancora più bello da Manfredo che se ne è innamorato e lo ha ornato coi sassi (www.devamanfredo-stoneart.com)
Auguri e amore a tutti noi!
(Foto di Hamido)